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LENTI A CONTATTO

Molti studi clinici hanno dimostrato che l'uso delle lenti a contatto rigide gas permeabili,presenta meno rischi di complicazione al porto rispetto a qualsiasi altra lente a contato morbida.

Oltre a fornire un flusso di ossigeno maggiore che la lente morbida,la lente rigida gas-permeabile offre una correzione dall'astigmatismo corneale ottimale. Miglioramenti visivi sono stati dimostrati da molti contattologi di tutto il mondo, inoltre diminuzione del calo miopico sostanzialmente ridotto.

Per chiarire ulteriori dubbi in merito, si può leggere il recente "Singapore Study" del Dr.Khoo, che riporta i risultati degli studi effettuati su un gruppo di 200 bambini miopi portatori di lenti gas-permeabili e non, in età compresa tra i 10 e i 12 anni.

I risultati hanno confermato il notevole rallentamento della progressione miopica nei bambini portatori di lenti a contatto semirigide, rispetto ai coetanei che utilizzavano la correzione con occhiali con valori di differenza dopo circa otto anni di osservazione pari a quasi il doppio del valore miopico risultante.

Pertanto, in assenza di patologie e controindicazioni, l'utilizzo delle lenti gas permeabili nei casi di miopia progressiva è del tutto consigliabile per un controllo della progressione miopica.

Altro campo di utilizzazione con risultati molto soddisfacienti,sono le patologie cheratoconiche, gli astigmatismi irregolari, le deformazioni corneali post-chirurgiche.

Con l’avvento dei materiali altamente gas-permeabili, il topografo corneale,le tabelle di calcolo, si è arrivati al porto notturno delle lenti gas-permeabili.

Questo nuovo modo di porto ha aperto al miope un nuovo capitolo per la non dipendenza diurna agli occhiali, dandogli completo spazio e libertà nelle attività sportive e ricreative.

L'ortocheratologia
, di questo stavo menzionando, è la nuova tecnica applicativa non invasiva che permette al miope la completa non dipendenza all’occhiale e alle lenti tradizionali.

Si tratta di applicazione di lenti con geometria interna particolare, chiamata INVERSA che dolcemente durante la notte rimodella la superficie corneale annullando il difetto visivo, é una tecnica poco invasiva, reversibile, utilizzata ormai da più di quaranta anni in america approvata dalla Food and Drug Administration (FDA).

Tutto questo grazie, come precedentemente detto, all’avvento di materiali altamente gas-permeabili, al topografo computerizzato e alle tabelle di calcolo e programmazione.

Per rassicurare il lettore in merito alla delicatezza di rimodellamento corneale indotta da queste lenti, basti pensare che una variazione di 2 diottrie, corrisponde ad una variazione di 12 micron, quando un capello umano misura mediamente 125 micron.

Non si pensi che questo tipo di applicazione si possa impiegare con tutti, vi sono da effettuare alcuni test preliminari e le controindicazioni sono le stesse che per il porto delle lenti tradizionali, ad eccezione fatta della Dislacrimia, che data la geometria interna della lente ortocheratologica, garantisce un serbatoio di tenuta sufficiente per la confortevolezza del porto notturno.

I suoi limiti, sono miopie fino a 5/6 diottrie ed astigmatismi maggiori di 1,50 diottrie, sempre giudicabili dopo prove pre-applicative.